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Bolzano
21 giugno | 15:06

L'esplosione di un macchinario e l'incendio nei locali per la fusione dell’alluminio: il dramma allo stabilimento Aluminium, 6 feriti con gravi ustioni

I trattamenti saranno lunghi perché i pazienti, due uomini, sono arrivati con ustioni diffuse: uno al 47% del corpo e l’altro al 30%. Per entrambi le ferite riguardano viso e torace, mentre uno è ustionato anche agli arti superiori e l’altro a quelli inferiori

BOLZANO. Sono sei gli operai rimasti ustionati a seguito del tremendo incidente avvenuto questa notte all'interno della ditta Aluminium Bozen S.r.l. Nello stabilimento risultano addetti circa 130 dipendenti per la produzione di estrusi in leghe dure di alluminio.

 

L'allarme è scattato attorno a mezzanotte e mezza quando è stata segnalata l’esplosione di un macchinario. Sul posto è prontamente intervenuta una pattuglia della Questura e, dalle prime informazioni acquisite da un operaio rimasto incolume, risulta che lo scoppio si è verificato in uno dei locali destinati alla fusione dell’alluminio, dove è divampato un incendio, domato in breve tempo dalle squadre dei Vigili del fuoco del Corpo permanente e volontarie di Bolzano (Oltrisarco e Bolzano Città).

 

L’incidente sul lavoro ha visto il ferimento di sei operai soccorsi da personale dei servizi sanitari con medico d’urgenza, della Croce Bianca e della Croce Rossa. Sul luogo è intervenuto anche l’Ispettorato del lavoro della Provincia Autonoma di Bolzano.

 

Tutti i sei feriti rimasti coinvolti sono stati inizialmente trasportati all’ospedale San Maurizio di Bolzano. In seguito, quattro lavoratori sono stati trasferiti d’urgenza in cliniche specializzate: a Verona, Padova e a Murnau – Monaco di Baviera.

 

Attualmente lo stabilimento dove è avvenuto l'incidente è stato sottoposto a sequestro. I lavoratori riportano ustioni di primo e secondo grado. Il presidente della Provincia, a nome della Giunta provinciale, esprime sconcerto per l’accaduto e vicinanza ai lavoratori colpiti e ai loro familiari. Due operai sono stati portati a Verona, mentre uno a Padova, uno a Milano e un altro a Murnau in Baviera.

 

Per quanto riguarda i due pazienti ustionati che sono stati trasferiti a Verona, viene spiegato in un bollettino sanitario, sono adesso ricoverati in prognosi riservata in Terapia intensiva per stabilizzare le condizioni cliniche generali, che sono apparse da subito critiche.

 

Ci vorranno alcuni giorni per ristabilire il quadro clinico e procedere poi con le medicazioni successive. I trattamenti saranno lunghi perché i pazienti, due uomini, sono arrivati con ustioni diffuse: uno al 47% del corpo e l’altro al 30%. Per entrambi le ferite riguardano viso e torace, mentre uno è ustionato anche agli arti superiori e l’altro a quelli inferiori.

 

“Stanotte al loro arrivo – viene spiegato nel bollettino - sono stati immediatamente sottoposti al trattamento eseguito all’ospedale di Borgo Trento a Verona dal Centro ustioni, diretto dal dottor Maurizio Governa primario dell’Unità operativa Chirurgia plastica, che è centro di eccellenza in Italia nell’utilizzo di uno speciale farmaco innovativo per il debridement enziamtico. E’ l’applicazione sulla lesione di uno speciale gel di enzimi proteolitici che aiutano nell’asportazione del tessuto necrotico causato dalla scottatura, anche in zone molto estese del corpo. La rimozione dalla cute di tessuti devitalizzati, siero-crostosi o infetti, ma anche di pus, ematomi, corpi estranei o detriti non avviene più per via chirurgica, evitando quindi sanguinamenti e degenze più lunghe. Il paziente viene collocato in una speciale vasca per la detersione e il successivo trattamento con il medicinale frutto di biotecnologie”. Il trattamento su entrambi i pazienti da stanotte si è protratto fino a stamattina alle 12.

 

 

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